I vetri hanno tremato per qualche secondo mentre il boato riempiva la casa, poi solo l’eco che si allontanava, quasi interminabile. Mentre le uova si cuocevano, fuori i lampioni senza corrente regalavano un buio innaturale, e non si sentiva che il silenzio della pioggia battente.
E’ la seconda volta in un anno che apprezzo Milano.
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